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Programma Congressuale

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  da 15:00 a 18:00

La conoscenza motore del riordino della governance locale e dello sviluppo [ a.07 ]

Il Governo ha varato la legge 56/14 sul riordino della Pubblica Amministrazione locale, che  si configura anche come risposta adeguata al processo di sviluppo dal basso innescato dalla strategia Place Based di Europa 2020.

Il riordino deve quindi essere visto come una opportunità imperdibile per riorganizzare il Paese in Sistemi Territoriali in grado di liberare e valorizzare le potenzialità inespresse delle realtà economiche locali, obiettivo che implica la necessità di fare sistema fra tutti gli attori territoriali attraverso Intese e Alleanze per lo sviluppo.

Alcune esperienze di successo hanno fatto emergere l’importanza di valorizzare la conoscenza a supporto della definizione di scelte, strategie e piani condivisi dei nuovi Sistemi Territoriali, con un processo di Governance multilivello della programmazione locale, di area vasta, regionale e nazionale che richiede la liberazione e la condivisione della Conoscenza fra gli attori dei vari livelli.

Forum PA ha messo a punto un nuovo paradigma, basato su modelli, piattaforme e servizi innovativi per la liberazione, la gestione e la valorizzazione della Conoscenza e un modello innovativo di piattaforma di analisi, perfettamente coerente con il paradigma di liberazione dei dati.

I riscontri positivi emersi dal confronto con le Amministrazioni pilota e con il Ministero per le Regioni e le Autonomie hanno indotto Forum PA a progettare una iniziativa (“Accademia della Conoscenza per il Riordino e lo Sviluppo”) per la valorizzazione e promozione della Conoscenza a supporto del processo di riordino e delle altre iniziative che saranno promosse dal Governo e dalle Regioni per rilanciare la competitività del Paese.

 

Programma dei lavori

Mochi Sismondi
Carlo Mochi Sismondi Presidente - FPA Biografia

Sono nato nel 1952 a Roma dove vivo, ho due figli di età diversa (21 e 39 anni), sono nonno. All’Università ho scelto Economia e Commercio da ragazzo e Filosofia da adulto con un approfondimento in pedagogia sul recupero dei ragazzi drop-out. Ho fatto per dieci anni l'operaio (falegname) e poi mi sono occupato di marketing, di ricerca, di progetti di privato-sociale, tra cui la realizzazione del primo progetto integrato di lotta alla povertà a Tor Bella Monaca (Roma).

A cominciare dall’autunno del 1989 sono stato l’ideatore e l’animatore del FORUM PA, la più grande ed importante manifestazione europea, espositiva e congressuale, dedicata all’innovazione nella pubblica amministrazione e nei sistemi territoriali giunta ormai alla 30^ edizione. Nella mia ormai trentennale attività di costruttore e animatore di reti, ho collaborato con 19 Governi e con 17 diversi Ministri della Funzione Pubblica, mantenendo una sostanziale terzietà, ma contribuendo a sostenere tutte le azioni innovative che si muovessero verso una PA più snella, più moderna, maggiormente orientata ai risultati e in grado così di restituire valore ai contribuenti e innovazione al Paese.
Ho svolto e svolgo attività didattica presso università e scuole della PA: dalla Scuola Superiore della PA alla Scuola Superiore per la PA locale, al Formez, a vari Istituti pubblici e privati. Ho scritto e scrivo articoli ed editoriali su quotidiani nazionali e riviste specializzate nel campo della comunicazione pubblica e dell’innovazione delle amministrazioni. Nei miei contatti continui con la politica e le amministrazioni a volte perdo la pazienza, mai la speranza.

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Naddeo
Antonio Naddeo Capo Dipartimento per gli Affari Regionali, le Autonomie e lo Sport - Presidenza del Consiglio dei Ministri Biografia

Laureato in Economia e Commercio presso l’Università di Roma, è consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 2005 ed è stao Capo Dipartimento della Funzione Pubblica dal 2006 al 2014.

Entrato nella pubblica amministrazione nel 1989, mediante pubblico concorso, alla Ragioneria Generale dello Stato, dal 1995 al 1997 ha prestato servizio presso l’ARAN come esperto; dal 1997 è al Dipartimento della Funzione Pubblica.

Nel 1998 mediante pubblico concorso ha avuto la nomina di dirigente di II^ fascia e nel 2002 ha avuto il primo incarico di Direttore Generale. Tra gli altri titoli è dottore Commercialista e Revisore Ufficiale dei Conti.

 

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Castellani
Laura Castellani Responsabile Settore Infrastrutture e tecnologie per lo sviluppo della Società dell'Informazione - Regione Toscana Biografia

Nata nel 1967, ha conseguito nel 1992 la Laurea in Ingegneria Elettronica presso l’Università di Firenze; dal 2004 dirige in Regione Toscana il Settore Infrastrutture e Tecnologie per lo sviluppo della Società dell’Informazione, oggi anche Ufficio per la transizione al Digitale.

E’ responsabile del Data Center regionale TIX, sviluppato in ottica cloud, per il quale ha gestito la progettazione, realizzazione e diffusione sul territorio dei servizi erogati. Cura la progettazione, il coordinamento e il controllo della diffusione in Toscana delle infrastrutture in banda larga e ultra larga per la PA, i cittadini e le imprese.

Ha in carico le politiche relative all’Agenda Digitale Italiana ed Europea, volte allo sviluppo dell’ICT sul territorio regionale. Cura i rapporti con le PP.AA. centrali, gestisce gli adempimenti connessi all’attuazione delle azioni definite in ambito nazionale, nel recepimento delle linee guida comunitarie, in materia di potenziamento delle ICT con particolare riferimento all’Agenda Digitale Europea. E’ responsabile della gestione dei fondi europei in ambito di Agenda Digitale. E’ responsabile della Programmazione Regionale e del Coordinamento della Programmazione Locale nelle materie di competenza. E’ vicecoordinatore del CPSI in seno al CISIS per i temi ICT e rappresentante per tutte le Regioni sui temi legati alla cittadinanza digitale, per i quali cura i rapporti con tutti gli organismi nazionali. E’ coinvolta in vari progetti Europei in rappresentanza della Regione Toscana, in qualità di capofila, partner o stakeholder.

 

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Bovini
Gianluigi Bovini Capo Dipartimento Programmazione - Comune di Bologna
Gallo
Luciano Gallo Direttore Generale Federazione dei Comuni del Camposampierese Biografia

LUCIANO GALLO è il direttore generale della Federazione dei Comuni del Camposampierese dal 2001.

Luciano, laureato in Scienze Politiche, nel suo percorso professionale ricopre diversi incarichi a livello dirigenziale grazie alle competenze sviluppate nei campi della contabilità degli enti locali e nel controllo di gestione, nei tributi locali, nello sviluppo organizzativo, nelle unioni di comuni e forme associate degli enti locali, soprattutto inerente alla Governance, la regolazione delle politiche dello sviluppo con particolare specializzazione sulle Intese Programmatiche d’Area.

Nella Pubblica Amministrazione ha maturato le seguenti esperienze: componente del Nucleo di Valutazione per i comuni della Federazione del Camposampierese; del Direttivo nazionale ANDIGEL (Associazione Nazionale Direttori Generali Enti Locali); del Centro di Competenza Regionale per il riordino territoriale e l’accompagnamento delle forme associate dei comuni.

Altri incarichi prevedono la partecipazione al comitato scientifico di GreeNordEsT - iniziativa di Energheia, ed.Logika.. E’ tuttora consulente esterno dell’ associazione M.A.S.Ter (Mediatori e Animatori per lo Sviluppo del Territorio);  presso il CIRN - centro interdipartimentale di ricerca sul Nord-Est - “Giorgio Lago” dell’Università degli Studi di Padova; per la quale è attivo anche nel  Comitato Ordinatore Master di I livello in Governo delle Reti di Sviluppo Locale Inoltre fa parte dell’Advisory board del Master di II° livello in Pubblica Amministrazione dell’Università Ca’ Foscari Venezia; e dal 2008 ricopre il ruolo di  direttore del mensile istituzionale “Il Camposampierese”.

Dal 2010 si è intensificata la sua attività di formatore presso associazioni di categoria , enti locali, università , ipa delle diverse aree del Veneto Centrale, Forum PA soprattutto nel campo della sostenibilità e dello sviluppo territoriale, di recente incorniciati nell’agenda Camp 2020, che mira a definire gli obiettivi di crescita con il sostegno della Comunità Europea.

Ha scritto  numerosi articoli  relativi all’associazionismo comunale e alla governante territoriale.

 

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Sculco
Luigi Sculco Dirigente Area Datawarehousing e Business Intelligence - INPS Biografia

Dirigente informatico dell’INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale)  presso la Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici, in qualità di responsabile dell’Area “Data Warehouse, Business Intelligence ed Internal Audit” del predetto ente. Tra i suoi compiti rientrano anche quelli del governo del Sistema Informatico per il Controllo di Gestione, nonché quelli di fornitura/incrocio dati per usi interni ed esterni all’ente.

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Bicocchi
La Conoscenza per migliorare il ruolo dei corpi sociali nel processo di Sviluppo Equo e Sostenibile del Paese
Andrea Bicocchi Vice Presidente - CESVOT
Marini
Alessio Marini Amministratore Delegato - ANCI Innovazione
Gortan
Daniele Gortan Direttore di FORSER – ANCI Friuli Venezia Giulia Biografia

Daniele Gortan è direttore di ForSer, associazione di ANCI Friuli Venezia Giulia per la formazione e i servizi per la pubblica amministrazione.

Il nostro compito è quello di accompagnare le Pubbliche Amministrazioni locali del Friuli Venezia Giulia nei processi di valorizzazione delle persone, miglioramento organizzativo, sviluppo e internazionalizzazione attraverso la valorizzazione e messa in rete delle migliori esperienze e competenze del territorio.

Dopo aver accompagnato dal 2007 al 2010 i Comuni della regione nella costituzione delle forme associative, da aprile del 2014 gestiamo per conto di ANCI FVG il progetto nextPA – cambiamenti in corso, la cui finalità è quella di promuovere e sostenere, attraverso un piano formativo mirato, la crescita delle competenze e professionalità interne agli Enti per consentire loro di affrontare i cambiamenti e le riforme in atto.

A fianco dei piani formativi e di accompagnamento, sviluppiamo progetti europei per l’innovazione della formazione nella PA e per l’innovazione organizzativa nella PA.

Prima dell’esperienza in ForSer, Daniele è stato direttore di un Gruppo di Azione Locale (Iniziativa Comunitaria LeaderII) e responsabile del Centro di animazione economica di Agemont (Agenzia per lo sviluppo economico della montagna del Friuli Venezia Giulia).

Al convegno porta l’esperienza di nextPA sullo sviluppo delle competenze per sostenere il processo di riordino e sviluppo del sistema delle Autonomie Locali nella Regione Friuli Venezia Giulia

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Gasparin
Riordino degli Enti Locali. Verso una nuova governance del territorio

La Regione del Veneto, con Legge Regionale n. 18 del 2012 “Disciplina dell’esercizio associato di funzioni e servizi comunali”, ha dato avvio ad un processo di riordino territoriale che intende coinvolgere l’intera realtà veneta secondo un progetto i cui obiettivi superano la semplice attuazione degli obblighi di gestione associata introdotti, per i comuni di ridotte dimensioni demografiche, dal legislatore statale nel 2010.

Uno dei punti fondamentali della legge regionale è costituito dal piano di riordino territoriale che è stato approvato dalla giunta regionale nell’agosto del 2013. Esso prevede alcune linee direttrici che comporteranno, nell’arco di un triennio, una riduzione dei livelli di governo esistenti e una razionalizzazione degli enti presenti nel territorio regionale. A tal fine, il piano intende promuovere la gestione associata fra i comuni e, in particolar modo, la figura dell’unione; e incentivare le fusioni tra i piccoli comuni. In questo contesto la Regione assume un ruolo collaborativo e propulsivo tramite, tra l’altro, la concessione di finanziamenti dedicati.

Il processo che ha portato all’adozione del piano si è articolato in più fasi.

In primo luogo, la legge regionale ha provveduto all'individuazione di quattro aree geografiche omogenee: 1) montana e parzialmente montana; 2) ad elevata urbanizzazione; 3) del basso Veneto;  e 4) del Veneto centrale.

Il piano di riordino ha lo scopo di definire la dimensione ottimale con riferimento ad ambiti territoriali adeguati per l'esercizio di funzioni e servizi da parte dei Comuni, sulla base delle suddette aree geografiche omogenee.

In secondo luogo è stato attivato un procedimento di concertazione con i Comuni interessati che hanno presentato delle proposte di aggregazione che individuano le forme e le modalità di gestione associata da realizzarsi, in via prioritaria, secondo i criteri indicati nella legge regionale.

E’ previsto un aggiornamento del piano con frequenza triennale tenendo conto delle proposte pervenute dai Comuni; delle forme associative già esistenti, se adeguatamente dimensionate; degli ambiti territoriali di programmazione generali previsti dalla legge regionale; e degli ambiti territoriali di settore.

Con riguardo a questo ultimo profilo, la L.R. 18/2012 pone le basi per avviare un processo di rinnovamento che intende superare la semplice attuazione degli obblighi della gestione associata dei servizi e delle funzioni comunali, con l’obiettivo di conseguire la semplificazione dei livelli di governo presenti nel territorio.

E’ stata fatta un’analisi degli ambiti di zonizzazione generali e di settore esistenti, al fine di definire delle ipotesi e dei criteri sulla dimensione territoriale ottimale per l’esercizio delle funzioni fondamentali dei Comuni; a seguito dello studio effettuato si è evidenziata una varietà di livelli di governo in ambito provinciale.

L’obbligo della gestione associata delle funzioni e dei servizi da parte dei Comuni è finalizzato a raggiungere maggiori livelli di economicità e risparmi di spesa e, al tempo stesso, a conseguire più elevati standard nella qualità dei servizi. Si è ritenuta opportuno effettuare anche un’analisi delle potenziali economie di scala collegate ad una maggiore dimensione demografica, conseguibili con l’aggregazione.

D’altra parte il processo di concertazione con i Comuni e le analisi svolte in materia di associazionismo hanno rilevato un’esigenza di gradualità e di flessibilità nell’individuazione dell’ambito ottimale per l’esercizio delle funzioni a livello locale. Pertanto si è ritenuto di procedere secondo i seguenti passaggi: 1) a partire dal 2014 viene individuato un livello dimensionale minimo di adeguatezza funzionale che le forme associative devono raggiungere basato sui livelli demografici previsti per ciascuna area omogenea dalla L.R. 18/2012; 2) successivamente, anche tramite eventuali ulteriori aggiornamenti del Piano di riordino, l’obiettivo da raggiungere è la ridefinizione delle governance in 4 livelli, fissando tuttavia già da subito l’ambito dell’ULSS quale riferimento vincolante, al quale anche gli ambiti di settore dovranno conformarsi.

Una parte importante del piano di riordino è dedicata alla incentivazione finanziaria delle forme associative; vengono infatti individuati: 1) le condizioni generali e i requisiti per l’incentivazione; 2) i destinatari dei contributi; 3) la tipologia dei contributi; 4) il procedimento di definizione dei criteri di assegnazione; 5) e i contributi spettanti alle fusioni  

Maurizio Gasparin Direttore Dipartimento Enti locali, persone giuridiche, controllo atti, gestioni commissariali e post-emergenziali, statistica, grandi eventi - Regione Veneto Biografia

Maurizio Gasparin, classe 1959, laureato in scienze politiche all’Università degli Studi di Padova, inizia la sua carriera amministrativa nel 1994 come Direttore dell’Istituto Regionale Ville Venete, ente strumentale della Regione Veneto volto al recupero e alla ridestinazione economica, anche attraverso studi e ricerche, dell’imponente patrimonio presente nel territorio Veneto e Friulano.

Dal 2004 affianca a questa esperienza quella di Segretario dell’Associazione Ville d’Italia, creando un sistema di beni culturali allo scopo di promuovere e valorizzare le dimore storiche sul territorio nazionale.

Nel 2008 diventa Dirigente Regionale della Sezione Enti Locali, Persone Giuridiche e Controllo Atti, entrando così in contatto con le diverse realtà degli enti territoriali ed iniziando quel processo che svilupperà fino all’approvazione, nel 2012, del Piano di Riordino Territoriale, finalizzato alla semplificazione dei livelli di governance e alla promozione dell’associazionismo intercomunale. Al contempo coordina la Cabina di Regia per il riordino delle Province, nonché il Centro di Competenze per l’Associazionismo Comunale, istituito dalla Conferenza Permanente Regione Autonomie Locali, della cui Segreteria è membro.

Dal 1 gennaio 2014 è Direttore del Dipartimento Enti Locali, Persone Giuridiche e Controllo Atti, Gestioni Commissariali e Post Emergenziali, Statistica, Grandi Eventi.

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Bonora
Rossella Bonora Direttore Divisione Servizi - Lepida SpA
Grazzini
Raffaello Grazzini Direttore Business Unit - K4D, FORUM PA Biografia

Laureato in Ingegneria all’Università di Pisa ha lavorato in IBM per 16 anni con incarichi tecnici, marketing e manageriali.

Ha successivamente dato vita ad iniziative di impresa nel settore dell’Information Technology ricoprendo ruoli di Amministratore Delegato e Presidente.

Fin dagli anni ’90 si è progressivamente impegnato in Progetti Nazionali ed Europei sui temi emergenti dello Sviluppo locale focalizzando l’attenzione sulla valorizzazione della Conoscenza a supporto dei processi d’Innovazione.

Le iniziative più significative che ha promosso e gestito sono:

  • Medici di famiglia in rete
  • Servizi delle Banche al Territorio dopo la Deregulation
  • Ontologie dello Sviluppo territoriale
  • Modelli di Sviluppo locale
  • Agenzie di Sviluppo e Centri Servizi Territoriali
  • Benessere Equo e Sostenibile
  • Open data Easy to Use
  • Economia e Lavoro: il DNA Territoriale
  • Sana e Buona Gestione delle Amministrazioni Pubbliche
  • Governance della Programmazione dello Sviluppo Sostenibile

Dal 2013 è responsabile della Divisione Knowledge for Development di Forum PA.    

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