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Le azioni dell'AgID per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico [ ws.64 ]

Le pubbliche amministrazioni raccolgono, organizzano e gestiscono una enorme quantità di dati che hanno un ruolo strumentale finalizzato al perseguimento dei compiti istituzionali assegnati alle stesse amministrazioni.  L’autonomia delle singole PA e il grado di  sviluppo delle tecnologie ICT hanno contribuito a creare isole di informazioni, con scarsa visione sistemica ed integrata.

I dati della PA rappresentano un bene  patrimoniale a cui corrisponde un valore economico che deve necessariamente essere considerato anche come volano per lo sviluppo del mercato e la conseguente crescita occupazionale.

Sul tema l'Agenzia per l'Italia Digitale è investita  di numerose funzioni che da un lato si rivolgono alla stessa PA, perseguendo finalità di ottimizzazione delle risorse e razionalizzazione della spesa, dall'altro investono il settore privato, attraverso la valorizzazione del patrimonio di dati pubblici e il loro impiego come motore di sviluppo e di crescita economica, anche attraverso iniziative strategiche  per favorire l'erogazione di servizi a cittadini e imprese.

Tali funzioni, che complessivamente vanno a costituire un piano di valorizzazione dei dati, riguardano in particolare le tematiche relative a fruibilità dei dati, basi di dati di interesse nazionale e i dati di tipo aperto, tematiche che vedono i dati delle PA come unico filo conduttore. Su tali argomenti è necessario promuovere azioni finalizzate a superare il valore intrinseco dei dati e a creare attraverso di essi un valore aggiunto a favore della collettività.

Programma dei lavori

Lodi
Giorgia Lodi Dati pubblici - Agenzia per l'Italia Digitale Biografia

Giorgia Lodi ottiene il dottorato in Informatica presso il dipartimento di Scienze dell'Informazione dell'Università di Bologna nel 2006.

Dopo un lungo periodo trascorso nel contesto accademico, nel 2011 Giorgia vince un bando per collaboratore presso l'attuale Agenzia per l'Italia Digitale (allora DigitPA) nell'ambito del Sistema Pubblico di  Connettività (SPC). Inizia così a lavorare su tematiche quali identità digitale, cloud computing nella Pubblica Amministrazione, interoperabilità tecnica e semantica, smart city e open data. 
E' stata uno dei principali autori delle linee guida pubblicate nel 2012 dalla Commissione di Coordinamento SPC su "interoperabilità Semantica attraverso i Linked Open Data". In continuità con tale lavoro Giorgia è stata anche uno dei principali autori delle nuove linee guida sulla "Valorizzazione del patrimonio informativo pubblico" e dell' "Agenda nazionale sulla valorizzazione del patrimonio informativo pubblico" recentemente pubblicata dall'Agenzia. 
Attualmente Giorgia collabora nel contesto di diversi progetti europei che vedono il coinvolgimento dell'Agenzia (e.g., Stork2.0, e-SENS, Share-PSI, Coco Cloud) e gestisce le attività relative al progetto dei linked open data di SPC, i.e., SPCData

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Ciasullo
Gabriele Ciasullo Dati pubblici - Agenzia per l'Italia Digitale Biografia

Gabriele Ciasullo, laureato in Scienze Politiche presso l'Istituto Universitario Orientale di Napoli ha iniziato a lavorare nella pubblica amministrazione nel 1983, presso il Ministero di Economia e Finanza dove, tra l'altro, e stato responsabile di uno dei sistemi informativi dell'Amministrazione (dal 1997 al 2000) e del processo di digitalizzazione della Direzione Generale di appartenenza.

Nel 2001 inizia a lavorare presso l'Agenzia per l'Italia Digitale (già AIPA, CNIPA e DigitPA), dove si è occupato, tra gli altri, dei temi connessi al settore dell'Informazione Geografica. In tale contesto, ha seguito definizione del profilo italiano per l'implementazione del catalogo nazionale dei metadati relativi ai dati territoriali, in linea con il contesto normativo nazionale ed europeo (Direttiva INSPIRE) ed è attualmente responsabile del Repertorio nazionale dei dati territoriali istituito presso l'Agenzia; cura gli adempimenti dell’art. 59 del CAD, segue le attività dei gruppi di lavoro per l'aggiornamento delle regole tecniche sui dati geospaziali in conformità con la direttiva INSPIRE tra cui, in particolare, quelle relative al SINFI (Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture), al profilo nazionale di metadati, e quelle relative ai Database Geotopografici.

Dal 2013 ha cominciato ad occuparsi anche delle attività relative alle tematiche relative alla strategia sui dati della pubblica amministrazione: è responsabile del servizio “Banche dati e Open Data” dell’Area “Architetture, standard e infrastrutture”, cura in particolare, gli adempimenti connessi all’attuazione dell’art. 52 del CAD e alla implementazione della direttiva PSI (Public Sector Information) per gli aspetti di competenza dell’Agenzia, ed è attualmente responsabile del Catalogo nazionale dei dati aperti della P.A. (dati.gov.it), coordina l'Area di lavoro condivisa su Data Management e Open data nel contesto del network OT11-OT2.

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