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Buoni lavoro: occasioni di lavoro e non occasionalità [ ws.121 ]

a cura di INPS - CASA DEL WELFARE

Il lavoro occasionale accessorio, introdotto nell’ordinamento giuridico italiano dal decreto legislativo n. 276 del 2003  ha preso spunto dalle esperienze già presenti in molti Paesi europei ma è stato declinato con caratteristiche del tutto particolari con la finalità di rispondere ad esigenze del mercato del lavoro nazionale dove ha  rappresentato un nuova possibilità per avvicinare al mondo del lavoro categorie di lavoratori marginali e svantaggiati attraverso lo svolgimento di prestazioni lavorative le quali per via della loro occasionalità e delle basse retribuzioni ad essi connesse sfuggivano alla tutela previdenziale e assicurativa.

Il quadro normativo di regolamentazione del voucher nel corso di questi anni è stato interessato da numerose modifiche normative. Infatti si è passati da rigide e ben dettagliate disposizioni di utilizzo per prestazioni di tipo selettivo e vincolate a possibilità di impiego sempre più ampie e flessibili., da ultimo anche  come strumento per iniziative a sostegno della genitorialità. Alla luce dell’esperienza maturata dall’Istituto nell’applicazione e nella gestione dei buoni lavoro si intende  offrire un’analisi ragionata dello strumento dei voucher, attraverso una valutazione dei risultati , con particolare riguardo alle tipologie di prestatori e di attività, agli effetti previdenziali,  illustrando, inoltre  le opportunità e potenzialità dei buoni lavoro in un periodo di crisi economica.

 

Programma dei lavori

Esposito
Buoni lavoro: occasioni di lavoro e non occasionalità

Mercoledì 28 maggio a FORUM PA 2014, presso la saletta della casa del Welfare, Francesca Esposito, Direttore dell’Ufficio legislativo e Angela Fucilitti, Dirigente Ufficio legislativo, area Coordinamento e supporto alle attività connesse al Fenomeno migratorio, hanno fatto un bilancio, a quasi sei anni dall’introduzione, di quello strumento agile e innovativo che sono i buoni lavoro. Francesca Esposito, Direttore dell’Ufficio legislativo dell’Istituto, ha ricordato come i voucher, da utilizzare per il pagamento di prestazioni di lavoro “occasionali e accessorie”, siano stati accolti con diffidenza e polemiche dagli esperti e dagli stessi lavoratori e, successivamente, siano andati via via diffondendosi, dapprima soprattutto al nord per lavori stagionali e, poi, in tutta la Penisola per una gamma sempre più ampia di impieghi. Dal 2003 ad oggi, sono stati moltissimi gli interventi del legislatore sulla materia, volti soprattutto a semplificare e a eliminare quei paletti che potevano ritardarne e limitarne l’utilizzo. Nel corso degli anni, sono stati innalzati soprattutto i limiti di reddito, ragione per la quale è stato più semplice per i lavoratori accettare impieghi che prevedevano l’utilizzo dei buoni per il pagamento delle loro prestazioni. Recentemente, se ne è occupata ancora la Riforma Fornero, che ha eliminato il termine “occasionale” per lasciare solo il termine accessorio come riferimento al limite di reddito. Dal punto di vista previdenziale, i buoni lavoro sono ancorati alla Gestione separata e i contributi che ne derivano vengono conteggiati con il sistema contributivo. Il lavoratore, pertanto, non perde nulla della sua contribuzione ma ogni singolo buono contribuisce ad aumentare quel montante contributivo che andrà a costituire la pensione. Inoltre, i buoni lavoro sono uno strumento che integra contemporaneamente l’assicurazione previdenziale e sugli infortuni nonché la paga dovuta al lavoratore, a tutto vantaggio di chi offre lavoro e di chi lo presta. In Italia, a differenza degli altri Paesi europei che li utilizzavano già prima, la cifra dei voucher di 10 euro è stata ancorata a un’ora di lavoro in modo da garantire un salario minimo.

Francesca Esposito Direttore Ufficio Legislativo - INPS Vedi atti

Atti di questo intervento

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Fucilitti
Buoni lavoro: occasioni di lavoro e non occasionalità

Mercoledì 28 maggio a FORUM PA 2014, presso la saletta della casa del Welfare, Francesca Esposito, Direttore dell’Ufficio legislativo e Angela Fucilitti, Dirigente Ufficio legislativo, area Coordinamento e supporto alle attività connesse al Fenomeno migratorio, hanno fatto un bilancio, a quasi sei anni dall’introduzione, di quello strumento agile e innovativo che sono i buoni lavoro. Angela Fucilitti, Dirigente Ufficio legislativo dell’Inps, si è soffermata sulle modalità di utilizzo dello strumento. La Fucilitti ha tenuto a sottolineare che quella dei voucher è stata una sfida gestita e portata a termine con successo dall’Istituto che, a tale scopo, ha creato anche un mini-sito. L’Inps, utilizzando tecnologie e professionalità, ha saputo organizzare una rete di vendita e riscossione dei buoni lavoro capillare sul territorio, grazie a convenzioni a accordi che hanno coinvolto tabaccai, banche popolari e uffici postali. Ad oggi, ammontano a 143milioni di euro i contributi versati, tramite voucher , nelle casse della Gestione Separata Inps. Uno strumento che oramai viene impiegato da enti locali, istituti culturali, ordini religiosi e cooperative al fine di retribuire le più diverse prestazioni lavorative e che, in tempo di crisi, sono stati particolarmente utili per integrare le entrate di disoccupati, cassaintegrati e studenti. L’ultima novità è quella che riguarda la maternità e l’utilizzo dei buoni per pagare il lavoro di baby sitting o l’asilo nido. Ultimo canale per l’acquisto, quello dell’Home Banking.

Angela Fucilitti Dirigente Ufficio Legislativo - INPS Vedi atti

Atti di questo intervento

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Fedele
Francesca Fedele Dirigente Prestazioni a sostegno del reddito - INPS
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