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Programma Congressuale

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Coinvolgere i cittadini e co-creare soluzioni. Modelli e pratiche a confronto [ d.03 ]

Co-creazione e coinvolgimento sono le chiavi dei nuovi processi di produzione di valore pubblico. Il paradigma è del tutto nuovo, promettente e dilagante, emergendo dalla contaminazione tra modelli contigui che vanno dall'innovazione sociale all’economia collaborativa, dal government as a platform alla sussidiarietà orizzontale. Ma quale è il ruolo dei soggetti coinvolti? E quali sono le loro relazioni? E soprattutto, cosa fare per  attivare l’engagement civico e liberare il potenziale della co-creazione? In una sessione di lavoro che ospita keynote di esperti e sperimentatori, presentazioni di soluzioni già applicate e proposte, sessioni di dibattito e confronto, identifichiamo le sfide concrete su cui lavorare nei prossimi mesi. Lo facciamo con il contributo della PA, dell’impresa sociale e dei cittadini attivi e con il supporto di esperti di facilitazione. 

Visual Storytelling a cura di Marco Serra - OpenHub

Programma dei lavori

Apertura

Dominici
Coinvolgere i cittadini e cocreare soluzioni: parte la #RivoluzionePA?

Gianni Dominici, direttore generale FORUM PA, apre l'incontro dedicato a Coinvolgimento dei cittadini e cocreazione di soluzioni. L'appuntamento rappresenta il primo di una serie di approfondimenti e laboratori dedicati all'innovazione radicale nella PA (#RivoluzionePA) a FORUM PA 2014.

Gianni Dominici Direttore Generale - FPA Biografia Vedi atti Guarda il video

Laureato in Sociologia, nel 1985 è socio fondatore dello Studio Gris, nato su iniziativa di un gruppo di professionisti impegnati a valutare le implicazioni di natura sociale ed economica delle attività di governo, di progettazione e di valutazione degli interventi nelle aree urbane e rurali. Nel 1991 riceve l’incarico, da parte della Fondazione CENSIS, di coordinare le attività dell’Associazione RUR nata su iniziativa della Fondazione con la finalità di elaborare e sostenere proposte innovative per le trasformazioni delle città e del territorio. Dal 1993 ha introdotto all’interno dell’associazione un nuovo campo sistematico di analisi ed intervento relativo allo sviluppo delle tecnologie telematiche nello sviluppo territoriale. Tra il 1997 e il 1998 ha lavorato alla Commissione Europea (DGXXIV) come esperto nel campo delle implicazioni sociali dello sviluppo delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione. Dal primo gennaio 1999 a settembre 2007 è responsabile del settore Processi Innovativi della Fondazione Censis. In questo ruolo ha diretto numerose ricerche nel campo nella Società dell’Informazione e gestito progetti di telematica applicata. Dal primo gennaio 2001 al maggio 2006 ha assunto anche l’incarico di amministratore delegato di Atenea, una società di formazione in rete sui temi dell’innovazione e della tecnologia. Nel settembre 2007 è diventato vicedirettore generale di FORUM PA. Da gennaio 2010 ne è Direttore Generale.

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Keynote

Venturi
Ri-generare le istituzioni: la sfida della co-produzione

Nel  keynote che ha aperto l’incontro “Coinvolgere i cittadini e cocreare soluzioni. Modelli ed esperienze a confronto”, Paolo Venturi direttore di Aiccon (Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit) ha descritto un nuovo paradigma che supera una visione di sviluppo prevalentemente duale (produttore – consumatore) a favore di un vero e proprio sviluppo plurale, che già nella produzione tiene insieme il livello istituzionale, economico e sociale. La chiave del nuovo paradigma è la relazione.

"L’innovazione accade, non si può prevedere". Inizia così il discorso di Paolo Venturi. Non essendo prevedibile, né pianificabile, la si può solo osservare: proprio per questo motivo la narrazione dell’innovazione è oggi tanto più importante. Il racconto rappresenta infatti l’unica chance per farla conoscere e quindi, potenzialmente, diffonderla.

Saper innovare non è una questione di technicality, ma è piuttosto un modo diverso di guardare le cose. La difficoltà di innovare è quindi strettamente legata "all’incapacità di assumere una diversa prospettiva rispetto ai problemi". Saper indossare punti di vista diversi è il presupposto essenziale per poterla coltivare.

I tempi ci suggeriscono che per poter intraprendere un sentiero di crescita reale è necessaria un’innovazione radicale anche e soprattutto nei modelli di funzionamento delle istituzioni. E citando l’economista D. North, Venturi aggiunge: "Il cambiamento istituzionale influenza l’evoluzione della società nel tempo, ed è la chiave di volta per comprendere la storia".

Molti cambiamenti sono già in corso: tra tutti la trasformazione del ruolo della società civile nei meccanismi di produzione di beni e servizi è senz’altro il più importante. Coinvolgere e aprirsi alla partecipazione della cittadinanza è oltretutto un’opportunità unica per far fruttare al meglio la spesa pubblica.

Sempre più con forza il co-protagonismo della società civile si impone come ingrediente essenziale per innescare processi di produzione di bene pubblico così come per definire nuovi modelli di sviluppo economico. L’innovazione sta andando verso strade che prevedono un aumento sempre maggiore della partecipazione attiva della cittadinanza nel co-produrre e co-creare servizi e soluzioni. Secondo questo nuovo paradigma co-produttivo "la produzione di valore si attiva solo attraverso meccanismi di collaborazione".

Paolo Venturi Direttore - AICCON Biografia Vedi atti Guarda il video

Direttore di AICCON, Centro Studi di livello nazionale promosso dall’Università di Bologna, dal mondo cooperativo e da numerose organizzazioni del Terzo Settore, riconosciuto come uno dei soggetti più autorevoli per lo studio e la diffusione dei temi riguardati il Non Profit e l’Economia Civile. E’ consigliere di amministrazione di FITS!
Fondazione per l’Innovazione Sociale promossa da Banca Prossima e membro del Comitato sull’Economia Sociale della Regione Emilia Romagna. Partecipa come esperto a numerosi progetti di sviluppo e ricerca sull’Economia Sociale per conto di Istituzioni pubbliche e Cooperative e Istituti di Credito. Esperto di Fundrasing è co-fondatore dell’ASSIF (Associazione Italiana Fundraiser) e direttore di The Fund Raising School, prima scuola italiana dedicata alla formazione dei professionisti della raccolta fondi. Coordinatore Scientifico della
Commissione di Valutazione del COGE Emilia Romagna . Autore e curatore di pubblicazioni e articoli sul non profit. ( P. Venturi, Volontariato e Felicità. Meltemi Editore 2009 – P. Venturi e S. Rago, Verso l’Economia del Benessere. AICCON Edizioni 2011 – P. Venturi e F. Zandonai . “L’impresa Sociale in Italia. Pluralità dei modelli e contributi alla ripresa” . Altreconomia Edizioni ).

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Le Soluzioni

Costa
Open data e civic engagement

Beatrice Costa presenta Open Ricostruzione, il sito nato per tenere informata la popolazione sull'evolversi del processo di risanamento e ricostruzione delle zone terremotate della regione Emilia - Romagna. Come coinvolgere i cittadini attraverso l'open data? Soluzioni,  prospettive e qualche richiesta per la pubblica amministrazione a partire dall'esperienza emiliana.

Beatrice Costa ActionAid Italia/Open ricostruzione Biografia Vedi atti Guarda il video

Sono nata a Milano nel 1981. Ho conseguito una laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l’Università degli Studi di Torino nel 2005, successivamente mi sono diplomata in Scienze Religiose presso l’Istituto di Scienze Religiose di Novara e nel 2010 e ho frequentato il Master in Bibbia e cultura Europea presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale. Dal 2004 lavoro per ActionAid, un’organizzazione non governativa internazionale indipendente impegnata nella lotta alla povertà per la quale attualmente sono Coordinatrice dello Sviluppo Territoriale in Italia. Ho lavorato precedentemente sulle tematiche di genere e l’empowerment femminile coordinando il programma per i diritti delle donne di ActionAid. Ho curato con Elena Sisti per la casa editrice Altreconomia il volume “Le donne reggono il mondo. Intuizioni femminili per cambiare l’economia”.

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Bani
Nuovi civismi, reti e connettori per una democrazia aumentata

Con l’esplosione dei mezzi di comunicazione digitali ognuno ha un “potenziale civico” che può influenzare sfera pubblica e governo, scavalcando i rigidi schemi dell’attuale democrazia rappresentativa, che purtroppo sta vivendo un periodo di crisi e sofferenza.

Nuove pratiche di interazione con la vita amministrativa, sia a livello locale che nazionale, stanno dimostrando come trasparenza, partecipazione e accountability possono essere rimodellati attraverso nuovi approcci resi possibili da strumenti digitali: la co-scrittura e la co-proposta di leggi, o addirittura di una Costituzione, come suggerisce il caso Islandese; la trasparenza sociale resa possibile da applicazioni di crowdsourcing che permettono una segnalazione condivisa di casi di frode, corruzione o voto falsato; la migliore accountability di governi e rappresentanti grazie a open data o segnalazioni provenienti da cittadini.

Tutte queste novità richiedono una concentrazione maggiore su come si promuovono e si potenziano questi civismi in favore di un miglioramento nella percezione e nella sostanza del sofferente esercizio della democrazia.

 

Marco Bani Associazione RENA Biografia Vedi atti Guarda il video

Ph.D. in Politics, Human Rights and Sustainability presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e attualmente ricercatore in politiche dell'innovazione nella stessa università. Fino a Novembre 2018 capo della segreteria tecnica e dell'ufficio comunicazione dell'Agenzia per l'Italia Digitale. Nel 2014 è stato Consulente specialistico in qualità di esperto informatico di innovazione pubblica per Invitalia e Collaboratore parlamentare presso la Camera dei Deputati. Dal 29 aprile 2013 al 01 marzo 2014 è stato Capo della segreteria particolare Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal 18 maggio 2008 al 05 maggio 2013 Consigliere comunale presso il Comune di Pisa. Dopo la laurea specialistica in Informatica Umanistica ottenuta all'Università di Pisa, nel 2008 inizia a collaborare col King's College di Londra, presso il CCH (Centre for Computing in The Humanities). Il primo incarico è quello di Assistant Lecturer per il corso di MA in Digital Culture, in seguito diventa Research Fellow presso il King's Visualization Lab, team interno al CCH specializzato nei vari utilizzi della computer grafica nel campo della ricerca, soprattutto culturale ed umanistica. E' stato visiting student al Center for Civic Media Media Lab M.I.T in Massachussets, Usa.

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Atti di questo intervento

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Branchini
Placemaking: co-creare lo spazio pubblico

Il Centro Antartide di Bologna, insieme a Labsus - Laboratorio per la Sussidiarietà, ha lavorato alla stesura del Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni. Nel suo intervento Sara Branchini ne ripercorre il percorso,  mettendo in evidenza "ingredienti" e "soluzioni", con un focus sulle esperienze di placemaking seguite dal Centro.

 

Sara Branchini Centro Antartide Bologna Biografia Vedi atti Guarda il video

Dopo la laurea specialistica in Scienze della Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica dell’Università di Bologna, Sara Branchini ha frequentato il Master in Comunicazione Ambientale e Giornalismo del CTS e Università La Sapienza di Roma. Dal 2009 si occupa di civic engagement,  innovazione sociale, processi di civic empowerment, comunicazione, facilitazione e attivazione sociale per il Centro Antartide (www.centroantartide.it)  – Università Verde di Bologna, un centro attivo da più di 20 anni nell’ambito della comunicazione sociale, ambientale, dell’educazione e dello studio delle tematiche della sostenibilità. Coordinatrice del progetto bolognese La città civile (www.lacittacivile.it), che coinvolge  cittadini e scuole bolognesi in attività di cura del territorio e di rilancio del capitale sociale in città,  nel 2012-2013 ha curato la fase di sperimentazione territoriale del progetto Le città come beni comuni (www.cittabenicomuni.it), che ha portato alla costruzione, da parte di LABSUS - Laboratorio per la Sussidiarietà  e del Comune di Bologna, del Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani, presentato nel febbraio 2014. Dall’inizio del 2014 lavora alla promozione del progetto Italia Ti Voglio Bene (www.italiativogliobene.it) per il rilancio del capitale sociale in Italia.

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Sgaragli
Le imprese a impatto sociale e un nuovo modello di sviluppo sostenibile per l’Europa

L’innovazione sociale consiste in nuovi prodotti, servizi e modelli che simultaneamente rispondono a bisogni e sfide sociali e creano nuove relazioni e collaborazioni.

Un’applicazione di particolare interesse dell’innovazione sociale è costituita dalle imprese sociali - spesso come occasione di convergenza e collaborazione tra gli interessi pubblici, privati e del terzo settore.

Il valore aggiunto rispetto a un'impresa tradizionale sta nel tentativo di produrre servizi ad alto contenuto relazionale, nel cercare di fare "rete" con esperienze del terzo settore, nel produrre esternalità positive per la comunità.

Lo scenario è quello di un’Europa dove l’economia sociale vale già il 10% del Pil, conta 11 milioni di lavoratori, e punta sull’impresa sociale come volano di sviluppo sostenibile, provando a creare un contesto per attirare buoni capitali privati, nuova occupazione e un nuovo modello di sviluppo per le nostre società.  

Fabio Sgaragli Social Innovation & Social Entrepreneurship Unit, - Fondazione Giacomo Brodolini Biografia Vedi atti Guarda il video

E’ Manager dell’Unità di Social Innovation e Social Entrepreneurship della Fondazione Giacomo Brodolini. In questo ruolo, coordina le attività di FabriQ, l’incubatore di Innovazione Sociale del Comune di Milano.

Già fondatore e manager del gruppo di Global Sustainability di PricewaterhouseCoopers, è un esperto di social business, con una passione per l’innovazione al servizio dell’evoluzione dei modelli di welfare.

E’ membro del comitato direttivo per l’Europa di Creative Advantage, una società di consulenza internazionale con sede a NYC specializzata sull’innovazione. E’ stato Vicedirettore e membro del comitato editoriale di Ticonzero.info, una casa editrice che ha pubblicato da quindici anni contenuti on-line di frontiera su temi di business e management. E’ membro del comitato organizzatore del TEDx Navigli e membro fondatore dell’MIT Responsible Leadership Forum.

www.fabriq.eu

www.fondazionebrodolini.it

www.creativeadvantage.com

www.tedxnavigli.com

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Gnessi
Rigenerazione urbana - un percorso partecipato

Cluadio Gnessi presenta CantiereImpero, un progetto del Comitato di Quartiere Tor Pignattara di Roma. Il Comitato di ha elaborato un modello di percorso partecipato per la rigenerazione urbana indipendentemente dalla proprietà del bene oggetto di progettazione. La proposta prevede un approccio che fonde la progettazione partecipata classica con le pratiche di democrazia diretta e approda alla creazione di un contratto di rete fra i protagonisti dell’azione. Il modello è stato applicato alla rigenerazione urbana dell'ex Cinema Impero, struttura di proprietà privata e chiusa da oltre 30 anni.

Claudio Gnessi Cantiere Impero Vedi atti Guarda il video

Con il contributo degli studenti del corso di laurea "Scienze dell'amministrazione"

Giglioni
Dalla didattica alla pratica: il rilancio dell’Università come comunità di studiosi

Nel suo intervento, Fabio Gigilioni presenta l'approccio e el finalità  della sperimentazione portata avanti con i suoi studenti all'Università La Sapienza di Roma, corso Scienze dell'amministrazione. L'obiettivo è passare dalla didattica alla pratica, disegnando insieme agli studenti il processo che porta dall'individuazione dei problemi avvertiti come prioritari alla loro risoluzione.

Fabio Giglioni Labsus - Laboratorio per la Sussidiarietà Vedi atti Guarda il video
Orsino
Ridisegnare i servizi dell'Università con gli studenti

Luca Orsino, del gruppo di lavoro del prof. Fabio Giglioni ,Corso di laurea in Scienze dell'amministrazione, racconta il progetto che stanno portando avanti, dal basso e  con approccio collaborativo, per ottenere il ridisegno di alcuni servizi dell'Ateneo.

Luca Orsino Sapienza Università di Roma Vedi atti Guarda il video

Atti di questo intervento

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Conclusioni

Petrangolini
Ottimismo civico e collaborazione: un nuovo modo di fare politica

Coprogettare, cooperare, cocreare: con la collaborazione per Teresa Petrangolini stiamo cambiando le regole dell'agire pubblico. Questa nuova cittadinanza attiva è un modo nuovo di fare politica, un cambiamento di logica importante che dovrà permeare tutti le relazioni della sfera pubblica. A partire dalle esperienze e dalle riflessioni emerse, Petrangolini conclude i lavori rilanciando una nuova visione di politica e le sfide connesse.

Teresa Petrangolini Consigliere della Regione Lazio, - già Segretario generale Cittadinanzattiva Biografia Vedi atti Guarda il video

Teresa Petrangolini, all’anagrafe Maria Teresa Petrangolini (Roma, 3 marzo 1951), è una attivista italiana dei diritti dei cittadini. E' stata consigliere regionale del Lazio e tra i fondatori della onlus italiana Cittadinanzattiva, nata nel 1978 con il nome di Movimento federativo democratico, di cui è stata il Segretario generale fino al giugno 2012. E’ stata il Direttore di Active Citizenship Network, rete europea ed internazionale di Cittadinanzattiva. E’ membro di vari organismi europei di promozione del “citizen involvement”. Il suo principale campo di attività riguarda la crescita dell’attivismo civico e lo sviluppo dei sistemi di partecipazione dei cittadini nei servizi pubblici, in Italia e all’Estero.

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Atti di questo intervento

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