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Equilibrio di genere. La presenza femminile ai vertici delle società pubbliche: riflessione sui primi dati di monitoraggio e vigilanza sulla legge n. 120/2011 [ ws.73 ]

a cura di P.C.M. - DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITA'

In seguito all’entrata in vigore della legge n. 120/2011, che ha introdotto nell’ordinamento italiano il principio dell’equilibrio di genere negli organi di amministrazione e controllo delle società controllate dalle pubbliche amministrazioni  e delle società quotate, gli organi di amministrazione e controllo di queste società, in scadenza a partire dal 12/08/2012, e quelli delle società controllate da pubbliche amministrazioni in via diretta e indiretta, a partire dallo scorso 12 febbraio, devono essere rinnovati riservando una quota pari ad almeno un quinto dei propri membri al genere meno rappresentato, che ordinariamente è quello femminile.

Questa percentuale, a partire dal secondo e terzo rinnovo degli organi dovrà passare almeno a un terzo: dal 20% si passerà quindi alla percentuale del 33%.

Il Dipartimento per le pari opportunità è la struttura deputata, insieme alla Consob  che vigila sulle società quotate, a realizzare il monitoraggio e la vigilanza sull’applicazione della legge 120 del 2011 e del relativo regolamento di attuazione.

Nel caso di mancato rispetto dell’equilibrio di  genere in un organo di una  società pubblica è il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro delegato per le pari opportunità che procede a diffidare  la società a ripristinare l’equilibrio tra i generi entro 60 giorni, e, in caso di inottemperanza alla diffida, dopo un secondo warning con cui fissa un ulteriore termine di 60 giorni, se la società continua  a non adeguarsi i componenti dell’organo non in equilibrio decadono.

 

Durante il workshop il Dipartimento insieme ad esponenti di Cervedgroup spa intende divulgare i primi risultati di monitoraggio sulla presenza femminile nelle società controllate da amministrazioni pubbliche e i risultati dell’attività di vigilanza.

Programma dei lavori

Parrella
Monica Parrella Direttore dell’ufficio in materia di interventi di parità e pari opportunità, Dipartimento Pari Opportunità - Presidenza del Consiglio dei Ministri Biografia

Nata a Benevento nel 1971, laureata con lode in Giurisprudenza presso l’Università di Roma La Sapienza (1994), specializzata in studi e ricerche parlamentari presso l’Università di Firenze (1995), avvocato (sessione 1996) e dottore di ricerca in diritto della banca e dei mercati finanziari presso l’Università di Siena (1999), dopo cinque anni di esperienza lavorativa presso la Banca d’Italia è stata assunta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2001, con concorso per esami, in qualità di dirigente di seconda fascia esperta in redazione di testi normativi. Dirigente generale dal 2006, ha ricoperto  l’incarico di dirigente generale coordinatrice dell’Ufficio per  gli interventi in materia di parità e pari opportunità del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dal 2010 è segretario generale dell’Associazione classi dirigenti delle pubbliche amministrazione (AGDP) e nel 2011 ha fondato la Rete Armida (Alte professionalità femminili della pubblica amministrazioni www.rete-armida.it

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